LE VALLI

LE VALLI

CAPOCONTRADA


valli 01

LOGO


valli 01

LOGO BICROMATICO


colori3

COLORI SOCIALI


La Contrada Valli vanta un’identità storica e geografica del tutto particolare, essendo la frazione più distante dal centro cittadino (circa 7 chilometri):

Le radici longobarde e la natura: Il nome “Valli” ha un etimo chiaro e affascinante. Di probabile origine longobarda, indica un territorio
caratterizzato da suggestivi avvallamenti e anticamente ricoperto da fitti boschi, lambito dal corso del fiume Lesogne.

L’anima napoletana e la “Terra di Lavoro”: Prima della nascita della provincia di Frosinone nel 1927, questo territorio apparteneva alla storica provincia della “Terra di Lavoro”, sotto il Regno delle Due Sicilie.

I primi abitanti: Secondo la tradizione, la contrada si popolò stabilmente sotto il regno borbonico grazie a re Ferdinando IV, che scelse di trapiantare in questa rigogliosa selva alcune famiglie provenienti dalla vicina Valle di Comino (in particolare i Morelli e i Fusco, cognomi che ancora oggi formano il cuore pulsante del rione).

Una Storia di Tempra Forte e Rinascita

La gente delle Valli è storicamente nota per la sua straordinaria laboriosità e per una tempra d’acciaio, forgiata dalle distanze e dalle difficoltà del passato.

Il superamento degli stenti: Un tempo la vita rurale era dura. Il professore aquinate Antonio Rea raccontava come, prima della pavimentazione delle strade avvenuta alla fine degli anni Sessanta, le vie fossero un inferno di fango. Eppure, i vallesi hanno sempre affrontato tutto a testa alta, superando uniti anche i tragici stenti della Seconda Guerra Mondiale (ricordati oggi da un cippo commemorativo a Ponte di Ripa).
Il cuore della comunità: Il centro ideale della contrada è la bellissima e recentemente restaurata Chiesa di Santa Maria Addolorata (edificata tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento), situata accanto alla vecchia scuola elementare. Proprio qui, durante la terza domenica di settembre, la contrada si anima con una festa straordinaria che unisce fede, musica e tradizione. Oggi: Pur conservando un’autentica e fiera anima rurale, la contrada si è modernizzata. Oggi ospita un campo di calcetto all’avanguardia, punto di ritrovo fisso per tantissimi giovani dell’intera area aquinate.

I simboli della Contrada Valli sono il riflesso perfetto del suo territorio boschivo e del carattere indomito dei suoi abitanti.

I Colori: Nero e Rosso. Il Nero evoca il mistero e la profondità dell’antica selva che un tempo ricopriva l’intera contrada (come il bosco “Toccheto”), rappresentando la terra fertile, la solidità e la resilienza di una comunità abituata a contare sulle proprie forze.

Il Rosso simboleggia l’ardore, la passione incrollabile per le proprie radici e il legame storico con la terra borbonica. È il colore del fuoco che arde nei cuori dei contradaioli durante le sfide del Palio.

Lo Stemma: La Quercia.

Sul nostro stemma campeggia fiera una maestosa Quercia (“la cerqua”). Si tratta di un richiamo diretto al paesaggio storico delle Valli, un tempo ricchissimo di queste piante maestose. Nel linguaggio dell’araldica e del Palio, la quercia rappresenta la forza morale, la longevità e la capacità di resistere alle tempeste della storia. Le sue radici profonde sono l’emblema delle famiglie storiche della contrada, saldamente ancorate al territorio, mentre le sue fronde robuste accolgono il futuro e le nuove generazioni.

Quando la Contrada Valli scende in piazza sventolando i suoi drappi neri e rossi, porta con sé l’orgoglio di chi viene da lontano ma si sente più che mai al centro della festa. La nostra forza risiede nella compattezza, nell’entusiasmo travolgente dei nostri giovani e nella fierezza della nostra storia. Nel Palio dei grandi così come nel Mini-Palio dei bambini, gareggiamo con lealtà, vigore e un calore umano unico. “Radici profonde come la nostra quercia, cuore acceso sotto i colori del nero e del rosso. Valli avanza con l’orgoglio della sua storia!” Vieni a fare il tifo per noi, scopri l’ospitalità genuina della nostra terra e unisciti al ruggito della Contrada Valli!

Torna in alto